Le antiche origini dell'Armagnac

Le origini dell’Armagnac sono antichissime e risalgono addirittura all’inizio del 1300, tanto che è ritenuto il più antico distillato del sud-ovest della Francia. La coltivazione della vite in questa regione risale all’epoca degli antichi Romani, la cultura araba diffuse poi l’uso dell’alambicco e i Celti l’utilizzo delle botti in legno. Su questi tre capisaldi di diverse epoche e tradizioni si fonda la storia di questo famoso distillato.

I terreni di coltivazione dell'Armagnac

L’Armagnac è prodotto nella regione francese della Gascogne, a sud di Bordeaux. Un territorio di 4200 ettari appartenenti a tre dipartimenti: Gers, Landes e Lot-et-Garonne. La diversità dei terreni e dei vitigni utilizzati, regalano infinite sfumature d’Armagnac, che contribuiscono a crearne il fascino e la ricchezza. La regione si suddivide in tre principali aree: il Bas-Armagnac, l’Armagnac-Ténarèze e l’Haut-Armagnac. Il clima è generalmente temperato, nella zona ovest è influenzato dalla presenza dell’Oceano, che lo rende più umido e fresco, mentre a est è più secco, caldo e mediterraneo.
La zona ovest è occupata dalla regione del Bas-Armagnac e rappresenta il 67% dell’area dell’AOC. I suoli sono caratterizzati da terreni sabbiosi e limosi che donano distillati delicati e con un profilo fruttato. L’Armagnac-Ténarèze copre la zona centrale pari al 32% della regione, con terreni di matrice calcareo-argillosa che regalano Armagnac piuttosto corposi e intensi. Infine, la zona dell’Haut-Armagnac o Armagnac Blanc è costituita da terre chiare di matrice calcarea e ha una produzione quantitativamente piuttosto marginale e anche qualitativamente non sempre eccelsa.



Disciplinare e assemblaggi dell'Armagnac

Il disciplinare prevede la possibilità d’utilizzare 10 diversi vitigni, ma quelli fondamentali sono quattro. L’ugni-blanc (trebbiano toscano) è la base imprescindibile, produce vini poco alcolici e di alta acidità, viene coltivato in tutte le zone dell’AOC e regala distillati di grande eleganza. La folle blanche è la varietà più antica della regione, la più diffusa prima della devastazione della fillossera. Oggi la coltivazione è molto diminuita, ma i suoi distillati sono apprezzati per la finezza e le delicate note floreali. Il baco è un incrocio tra folle blanche e noah, introdotto dopo l’epoca della fillossera e particolarmente adatto ai terreni sabbiosi del Bas-Armagnac, dove esprime distillati dal frutto soave, morbidi e armoniosi. Il colombard è utilizzato per dare agli assemblaggi le note fruttate e speziate, tipiche del vitigno. Il plant de graisse, la clairette de Gascogne, il jurançon blanc, il meslier saint François, il mauzac blanc e rosé sono tutti vitigni autorizzati per la produzione dell’Armagnac, ma ormai sono coltivati in poche decine di ettari. La distillazione dei vini base viene fatta nella primavera successiva alla vendemmia.

La distillazione e l'invecchiamento dell'Armagnac

Il processo di distillazione è eseguito con un alambicco continuo armagnacais, basato su un antico brevetto del 1818, che è stato poi migliorato nel corso dei secoli solo con qualche piccola modifica. Al termine della distillazione l’acquavite è incolore e ha un grado alcolico che varia tra i 52% e i 60%. A questo punto comincia il processo d’invecchiamento in legno, in botti nuove da 400 litri, in rovere francese delle foreste della Gascogne o del Limousin. La lenta evoluzione d’Armagnac procede nel tempo grazie alla leggera ossigenazione che il legno consente e alla cessione delle essenze del rovere. Dopo un primo periodo nelle botti nuove, il distillato viene trasferito per continuare la maturazione in botti vecchie, per evitare note boisé troppo evidenti. Terminato il periodo d’affinamento in legno, che può durare anche più di 50 anni, quando il Maître de Chai ritiene l’Armagnac maturo, comincia l’opera di assemblaggio dei diversi distillati di varie parcelle e di diversi millesimi, per ottenere l’equilibrio e l’armonia perfetta. Il distillato finale ha un grado alcolico di 40%, ottenuto aggiungendo piccole percentuali di acqua distillata.

La classificazione dell'Armagnac

L’Armagnac è classificato con alcune sigle che ne indicano il periodo d’invecchiamento in legno:

  • VS: minimo un anno in legno
  • VSOP: minimo 4 anni in legno
  • XO: minimo 10 anni in legno
  • Millésime: distillato di una sola annata

L’Armagnac è un distillato da degustare liscio a una temperatura di 20-22 °C in un calice dal gambo corto, ampio e largo, esattamente come il Cognac. Le versioni più giovani possono essere utilizzate anche per creare cocktail.

Per approfondire meglio la conoscenza dell’Armagnac vi consigliamo la degustazione delle seguenti etichette:

 


di Alessio Turazza
Giornalista freelance, collabora con Il Gambero Rosso, Bio Magazine, In Viaggio con Gusto, WineTimes, numerosi siti e altre riviste di settore.